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Multi-intervista a Maria Dolores Secco

La multi-intervista è un’idea nata su Instagram e si differenzia dall’intervista classica perché le domande arrivano da più persone (altri autori, lettori, semplici curiosi, ecc.). Maggiori dettagli sull’idea nel post dedicato.

L’argomento che tratti nel tuo libro è molto forte, ho letto che le storie narrate si ispirano a storie vere. Come ti sei preparata a poter affrontare e scrivere nel modo migliore di un vissuto così importante?

È stato difficile riuscire a staccare emotivamente dalle storie delle otto donne che ho intervistato, ma proprio perché io per prima sono stata una vittima (racconto il mio vissuto nella mia autobiografia La Leggenda dei 40 giorni) ho cercato di essere delicata nell’ esporre i fatti.
Non serve esser violenti per descrivere la brutalità della violenza.
In più non volevo mettere a disagio le mie intervistate quando avrebbero letto il libro, ho voluto avere massimo rispetto dei loro vissuti.

Hai tratto ispirazione da storie vere o hai avuto la possibilità anche di confrontarti con queste donne?

Sono tutte donne che ho conosciuto personalmente e con cui ho un legame.

Un progetto molto serio… Che tipo di preparazione e ricerca hai svolto?

9 Volte Me nasceva inizialmente come ELOGIO alle donne, man mano che intervistavo ho trovato un punto in comune con tutte le mie interlocutrici, la violenza. È stato spontaneo trasformarlo in un libro di denuncia. Tratto vari tipi di violenza, anche quelli “socialmente accettati”. Ovviamente c’è stato anche uno studio approfondito sulle varie tipologie di violenze, ho letto molti libri che ho citato all’interno del romanzo.

Com’è nata la tua passione?

Ho scritto il mio primo romanzo (inedito) a sedici anni. Credo sia stata la necessità di far sentire la mia voce a farmi avvicinare alla scrittura. Inoltre trovo che carta e penna abbiamo degli enormi poteri curativi per l’anima.

Ti sei documentata sulle varie tipologie di perdita di memoria a seguito di traumi? Mi affascina…

Certamente! Ho letto vari studi al riguardo, e non è stato semplice spiegare il fenomeno all’interno del libro.

Perché proprio il numero nove?

Il numero 9 rappresenta la completezza, e racchiude la forza di tutti i numeri che lo precedono. Inoltre è l’ultimo numero con una sola cifra. Per me è quasi un ossimoro.
Chi subisce violenza si sente solo (cosa che sottolineo spesso nel libro), un po’ come un numero ad una sola cifra; eppure nel gruppo di sostegno le nove donne si supportano molto, si uniscono nel dolore, diventano sorelle e la somma della loro forza le aiuta ad acquisire consapevolezza.

Nelle tue storie tratti temi importanti. Quali domande ricevi più di frequente sui tuoi libri?

Mi chiedono del perché ho iniziato questo percorso. Sono vittima di abusi e violenza assistita, e avrei voluto che mia madre si sentisse meno sola, avrei voluto fosse più serena. Forse avrei voluto anche più comprensione da chi avevo attorno, e invece siamo stati ghettizzati. E per poter arrivare ad avere una società più preparata e sensibile su questi temi (non solo il 25 Novembre), serve parlarne.
Ho deciso di farlo io, di esser la persona di cui avevo bisogno nella mia infanzia.
In più ho avuto modo di parlare di parità e di violenza nelle scuole, le domande sono state svariate, molte sul mio vissuto, ma alla fine tutte portavano alla consapevolezza di cosa sia la violenza e come prevenire dinamiche di sopraffazione.

Vi ricordo che comprando questo libro sosterrete l’associazione Libera di Vivere.

Il libro è disponibile su Amazon.

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Notte avventurosa nella vecchia Istanbul di Ahmet Mithat Efendi, Casa ed. Altano

Siamo a Istanbul, all’inizio del 1800. È l’epoca dei giannizzeri e uno di loro ha un ruolo importante in questo romanzo, breve ma denso di avvenimenti e di cultura.

La nuova storia che ci presenta la Altano, casa editrice specializzata in letteratura turca, è infatti prima di tutto una finestra sul mondo turco, sui loro usi e costumi, sul modo di vivere e di pensare. Insieme al protagonista, Behram Ağa, avremo infatti la possibilità di partecipare a una helva sohbeti – incontri organizzati per divertirsi, giocare e mangiare in compagnia – e di scoprire il significato di parole in lingua, di assistere a scherzi molto diversi dai nostri, ma anche di vedere in che modo gli uomini difendevano il proprio onore.

Behram Ağa, vittima proprio di uno scherzo che avrebbe dovuto concludersi con una risata poche ore più tardi, viene invece coinvolto in una storia che finisce nel sangue!
Non si tratta, però, di un giallo ma di una sorta di commedia che tra un tradimento e una preghiera, un giannizzero grande come un gigante e una onorevole vedova che tanto onorevole non è, ci regala un’avventura divertente, che ci catapulta di peso nel periodo descritto.

Scorrevole, divertente, informativo. Che altro serve per invogliarvi a leggerlo?

Disponibile su Amazon.

I VOLTI DEL MALE – Jeffrey Dahmer, Ed. Emse

I volti del male di Emse Italia torna in edicola con una delle storie più agghiaccianti dell’intera collezione, quella di Jeffrey Dahmer, noto come il cannibale di Milwaukee per ragioni che è fin troppo facile intuire.

Forse alcuni ricorderanno questa storia orribile, perché non è molto lontana nel tempo; Dahmer nacque infatti nel 1960 e morì nel 1994. Pur avendo ucciso un numero di persone limitato, rispetto ad altri serial killer (ma si può dire limitato? Non sarebbe troppo anche un solo omicidio?!), è ricordato per le atrocità commesse e la ferocia dimostrata nei rituali che metteva in atto.

Nonostante le atrocità commesse nei confronti di 17 ragazzi, venne condannato come una persona sana di mente. Dahmer aveva però dimostrato fin da ragazzo interessi particolari, che sfogava all’epoca con gli animali che trovava già morti in giro (non uccideva ancora). Fu un ragazzo sfortunato, abbandonato a se stesso da famiglia, scuola e società, alcolizzato a soli 18 anni e anche bullizzato, il cui principale desiderio era quello di avere qualcuno che gli stesse vicino e non lo lasciasse solo.

Il primo omicidio fu quasi casuale, dopo anni cercò di trattenersi ma, una volta liberato il mostro, non riusciì più a controllarsi. Le modalità con le quali infieriva sulle vittime sono impressionanti e non mi sembra opportuno riportarle qui. Potete approfondire la sua storia in questo volume a lui dedicato, ma fatelo solo se non siete persone impressionabili.

Per maggiori informazioni sulle prossime uscite e per scoprire gli altri protagonisti, potete visitare il sito I volti del male.

DONNE STRAORDINARIE – Rosalind Franklin, Ed. Emse

Buongiorno, oggi Donne straordinarie di Emse Italia ci presenta una scienziata le cui scoperte hanno avuto – e continuano ad avere – un grande peso per tutta l’umanità, Rosalind Franklin.

La Franklin, infatti, fu colei che per prima riuscì a fornire una chiara immagine dell’acido desossiribonucleico, meglio noto come DNA, cioè quella molecola a doppia elica che racchiude la mappa di ogni singolo corpo umano. Perché ogni singolo corpo umano e non, semplicemente, del corpo umano? Perché non esistono due DNA uguali.

Le sue scoperte vennero inizialmente attribuite a un’altra coppia di ricercatori, Watson e Crick, che si erano appropriati in modo indebito delle scoperte di Rosalind, ottenendo addirittura un premio!

La scienziata racconta in prima persona la sua storia ai più piccoli, partendo dall’infanzia fino ad arrivare alla sua principale, ma non unica, scoperta e alla prematura morte. Morì infatti a soli 37 anni, probabilmente per la sovraesposizione ai raggi X dei quali, all’epoca, non era nota la pericolosità.

Vi ricordo che potete trovare informazioni sulle prossime uscite, abbonarvi e ottenere sconti e regali esclusivi tramite il sito dedicato: Donne straordinarie.

LA MIA PRIMA BIBLIOTECA – Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle, Ed. Emse

Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.

Oggi La mia prima biblioteca di Emse Italia regala ai giovani lettori la prima avventura di Sherlock Holmes, il mitico investigatore creato dalla penna di Arthur Conan Doyle.

È proprio con Uno studio in rosso, infatti, che viene presentato al pubblico Holmes, personaggio pittoresco e particolare che ha conquistato, nel tempo, milioni di lettori.

John Watson, voce narrante di tutte le avventure poliziesche che vedranno coinvolto il suo amico, parla della loro conoscenza e della prima indagine affrontata insieme. Viene trovato un cadavere, che non presenta ferite apparenti; una scritta misteriosa tracciata col sangue e una fede nuziale sono gli unici indizi. L’ispettore di Scotland Yard, non avendo altre tracce, spera nell’incredibile intuito di Sherlock Holmes che, grazie alle infinite conoscenze e alle acute osservazioni, riuscirà a risolvere il caso.

Una storia che catturerà i ragazzi, facendoli appassionare al genere investigativo e regalando loro, come sempre, anche delle informazioni in più sull’autore e sulla nascita delle sue opere.

Vi ricordo che per informazioni sulle prossime uscite, potete visitare il sito La mia prima biblioteca.

AMORI ETERNI – Ramses II & Nefertari, Ed. Emse

Buon sabato. Oggi la collana Amori eterni di Emse Italia ci porta in Egitto e ci parla di una delle civiltà che, personalmente, amo di più. Scopriremo infatti la storia d’amore tra Setepenra, l’ufficiale dai capelli rossi come il dio distruttore Seth – decisamente più noto come il faraone Ramses II – e la bella e appena 16enne Nefertari, che rispecchiava il significato del nome portato, la più bella.

Quello tra i due fu un vero colpo di fulmine e, nonostante le mille difficoltà, la coppia ebbe un lungo periodo di felicità.

Di quali difficoltà parliamo? Intanto, quando i due si conobbero, Ramses era in incognito; aveva inoltre già una promessa sposa, la principessa Isinofret, mentre Nefertari era semplicemente figlia di una scriba. Nell’ipotesi più ottimistica, avrebbe potuto essere una delle mogli secondarie del futuro faraone, ma non fu così…

Ramses, davvero innamorato di lei, na fece la sua Grande Sposa, a prescindere da ciò che l’etichetta avrebbe voluto. Il futuro faraone – quando i due si conobbero, il padre di Setepenra era ancora in vita e in carica – non fece mai mistero del fatto di essere innamorato di lei, né di considerarla la vera regina, al di là delle regole e dei titoli posseduti.

Come molte storie d’amore, purtroppo, anche quella tra Ramses II e Nefertari vide la morte arrivare troppo presto… In questa occasione toccò a Nefertari, che morì dopo aver vissuto circa 20 anni col suo amato faraone. Ramses, a dimostrazione del grande amore provato per lei, fece erigere una tomba bellissima, che è oggi nota come la Cappella Sistina dell’antico Egitto.

Ramses II fu uno dei più longevi faraoni che si ricordino – visse circa 90 anni, di cui 70 di regno – eppure, nonostante le altre mogli che si susseguirono nel tempo, Nefertari rimase nel suo cuore l’unica, vera, regina.

Vi ricordo che potete abbonarvi all’intera collezione, con un’offerta speciale dedicata, attraverso il sito Amori eterni.

Il mistero di Whitstable Pearl di Julie Wassmer, Ed. Fanucci TimeCrime

Buon pomeriggio, oggi vi parlo di un libro che in tanti già conosceranno, perché ne è stata tratta una serie TV trasmessa su Sky (che io, che ve lo dico a fare, non ho visto!).

Sto parlando di Il mistero di Whitstable Pearl di Julie Wassmer, un giallo piacevole e umano, diciamo così, perché sono le persone l’elemento centrale della storia, con i loro sentimenti e le emozioni, con le scelte e relative conseguenze, che possono rivelarsi anche a distanza di anni…

Ci sono i cadaveri e le indagini, ci sono Polizia e Scientifica, ma quello che mi ha fatto più apprezzare il romanzo è la costruzione che gira intorno al giallo, a partire dall’ambientazione, per continuare con i protagonisti e concludere con gli altri temi affrontati.

Siamo a Whitstable, dove è in corso il Festival delle ostriche; sembra di vedere la cittadina come in una cartolina, con le sue strade e la spiaggia, con i vecchi pescatori e le orde di turisti, con le vecchie costruzioni e il nuovo che avanza. Un posto che viene voglia di visitare, per quell’aura di casa che trasuda, per coloro che lo abitano e che danno spessore e calore sia storia.

C’è Pearl, titolare di un ristorante ed ex poliziotta, che non ha però perso la voglia di indagare. C’è sua madre Dolly, che ho adorato per il modo di fare diretto e il suo essere presente ma non invasiva. C’è l’ispettore McGuire, che sembra non fidarsi di nessuno, ci sono Ruby e Charlie e poi tutti gli altri, ciascuno con la sua storia.

Un incrocio di destini e di sogni, di battaglie da affrontare ma mai da soli, di figli che crescono e nonne che invecchiano, di desideri da realizzare. Molto carino.

Disponibile su Amazon.

STORIA D’ITALIA – Arrivano i Barbari!, Ed. Emse

Buon pomeriggio, da oggi trovate in edicola la nuova uscita di Storia d’Italia di Emse Italia, che mi ha fatta sorridere già dal titolo: Arrivano i Barbari!

In questo numero, infatti, il nonno accompagnerà i piccoli Giulia e Marco alla scoperta degli ultimi anni di vita dell’Impero romano che, ormai ingovernabile a causa dell’estensione territoriale e delle lotte di potere, vedrà tutta una serie di popoli barbari accalcarsi nel nostro Paese, nel tentativo di conquistare nuove terre. Ecco allora i Vandali e i Visigoti, gli Ostrogoti, i Franchi e gli Unni. Insieme ai bambini faremo la conoscenza anche con i personaggi principali di quel periodo, come Teodorico, Odoacre e Attila.

Il periodo, però, non ci lascia solo eredità negative; infatti è proprio nel tentativo di difendersi dalle invasioni che caratterizzano questo periodo che sorgono i primi insediamenti in laguna, quelli che daranno origine alla splendida città di Venezia.

Come sempre, curiosità e giochi arricchiscono il volume, che presenta anche due approfondimenti interessanti, uno sul Battistero degli Ariani e uno sui mosaici e sulla loro creazione. Illustrazioni e brevi pillole informative chiariscono i concetti in modo semplice, ma tale da incuriosire i lettori più giovani.

Vi ricordo che potete abbonarvi alla collana attraverso il sito dedicato, con sconti e regali esclusivi. Trovate tutte le informazioni su Storia d’Italia.

Memorie di un baro di Sacha Guitry, Ed. Adelphi

Conoscevo Sacha Guitry come attore e regista e mi aveva colpita ciò che avevo letto di lui e su di lui, del suo pensiero e del modo di affrontare la vita. Oggi Adelphi ci regala questo breve romanzo, tradotto per la prima volta in Italia, che ho amato dalla prima all’ultima pagina.

Intriso di ironia e satira, il libro racconta la vita del protagonista, a partire dai dodici anni. Il bambino è in castigo per aver preso delle monete senza permesso, così gli vengono negati i funghi per cena… Peccato che si tratti di funghi velenosi, così la sua intera famiglia, ben undici persone, viene spazzata via e lui resta solo al mondo… Si, ero vivo perché avevo rubato. Di lì alla conclusione che gli altri erano morti perché erano onesti… E quella sera […] mi feci un’idea della giustizia e del furto un po’ paradossale, ma che quarant’anni di esperienza non hanno cambiato di una virgola.

Inizia allora una nuova vita, prima con gli zii dove si rende conto di colpo che stava diventando un bambino maltrattato e così parte, va a cercare lavoro – la cosa più divertente che esista, secondo lui – prima negli hotel, da una città all’altra, fino a diventare un baro. I bari sono spesso equiparati ai ladri. Niente di più sbagliato, secondo me. […] Barare, invece, significa intralciare i progetti del caso […] e non solo contrastare l’operato del caso, ma addirittura sostituirsi a lui. Io baro – ergo, il caso sono io.

Tra una riflessione e l’altra – sui soldi e sul loro valore, sul caso che domina il gioco e l’intera vita, su come barare e contro chi, sulla guerra, sulle donne, su tutto – il romanzo si srotola permettendoci di accompagnare quel ragazzino da una famiglia allargata alla solitudine, da Parigi a Monaco, da un hotel a un casinò, a prendere moglie o a ritrovare un amico.

Lo vedremo accumulare una fortuna, barando, per poi perderla quando scoprirà che il gioco onesto ha un altro sapore. Quando si è giocatori, giocatori sul serio, non si può barare: non ci si può sostituire al caso. Quando si è giocatori, giocatori sul serio, non si può barare: non ci si può sostituire al caso.

Un romanzo difficile da definire, che deve essere letto per poterne cogliere le tante sfumature. Consigliatissimo.

Essere ricchi, lo ripeto, non è avere soldi: è spenderli. I soldi hanno valore solo quando vi escono nelle tasche. Non quando ci entrano. Se volete che una banconota vi renda i cinque franchi della suo titolo, dovete spenderla, altrimenti è solo un pezzo di carta.

Disponibile su Amazon.

LA MIA PRIMA BIBLIOTECA – Jane Eyre di Charlotte Brontë, Ed. Emse

Nuova splendida uscita per La mia prima biblioteca di Emse Italia, che oggi propone la versione illustrata per ragazzi di un classico senza tempo, Jane Eyre di Charlotte Brontë.

In questo romanzo ritroviamo alcune tematiche piuttosto comuni all’epoca: una piccola protagonista orfana, una donna – spesso la matrigna, in questo caso una zia – che la maltratta e un carattere forte ma mite che porta la bimba a sopportare tutto.

Jane invece è diversa (e quanto l’ho apprezzata, per questo!), lei si ribella e cerca di farsi valere, ma ottiene solo di essere mandata in collegio. Questa soluzione non la rattrista, anzi; la piccola ritiene che non possa essere un luogo peggiore di quello appena lasciatosi alle spalle e ha ragione.

In collegio, dopo qualche difficoltà, scoprirà il calore dell’amicizia e del sostegno e studierà per diventare maestra. Questo nuovo ruolo le aprirà le porte del mondo, portandola a Thornfield Hall per occuparsi della piccola Adèle.

Un lavoro, una nuova casa, un uomo burbero ma affascinante – Edward Rochester – e una storia d’amore… Tutto qui? Ovviamente no!

Rochester nasconde un segreto, che rischia di rendere impossibile la felicità dei due innamorati. Follia, vendetta e bugie riusciranno a tenere lontani Edward e Jane?

Una storia davvero bella, con un insegnamento importante: che l’amore non dipende dalla bellezza fisica.

Vi ricordo che per informazioni sulle prossime uscite, potete visitare il sito La mia prima biblioteca.